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12 aprile 2012

Ali per volare… in Etiopia

24 aprile 2010

Easy Point e l’Associazione Culturale Abissinia partecipano l’evento:
Ali per volare… in Etiopia

La serata, quest’anno alla prima edizione per la città di Lanciano, è ideata, promossa ed organizzata dall’Associazione Culturale Abissinia di Pescara in collaborazione con Easy Point che ne ha curato l’aspetto della comunicazione e del marketing.
L’evento, nasce dall’esigenza di colmare un vuoto nel panorama culturale della conoscenza e coscienza sociale.

Tante sono le manifestazioni a scopo benefico, poche riescono a dare costanza e seguito alle iniziative. L’evento vuole essere il punto di incontro tra i diversi soggetti interessati direttamente o indirettamente al tema. La prima edizione di Ali per volare..in Etiopia, vuole promuovere la cultura del volontariato e del sostegno a distanza ma anche far conoscere artisti e personaggi sia regionali che extra regionali alla città. Per questo, si è dato un forte impulso nel comunicare che non esiste un “diverso” da noi..ma solo una priorità in diversi luoghi dal “nostro” che possono darci il senso della vita e dell’umanizzazione.

Difatti, l’universo Africa spaventa e attrae al contempo e, uno degli scopi della serata, è proprio quello di colmare queste distanze.
Il programma prevede 3 momenti distinti e complementari. La serata sarà aperta dalla presentazione dei partecipanti: aperitivo e apertura del dott. Franco Ciampaglia, medico chirugo e responsabile del progetto Axum, nonché, coordinatore della serata per l’associazione Abissinia; la concertista, M.Gabriella Castiglione, artista eclettica e di notevole spessore umano e musicale che proseguirà con un concerto per pianoforte sulle note di autori contemporanei; un momento di beneficenza per la raccolta di fondi da destinare all’acquisto di un elettrocardiografo per l’ospedale di Axum , ed infine ma non per ultimo, la declamazione di alcune poesie di un giovane poeta contemporaneo, definito “il poeta del social network” , Lucio Freni dal cui primo libro scaturisce l’idea e il titolo della serata.

Notevole fin ora, anche l’interesse manifestato dai media e dalle istituzioni, che hanno accordato la loro fiducia e si sono impegnati nel sostenere la manifestazione che prenderà inizio sabato 24 aprile 2010 , presso la Casa di Conversazione, Piazza Plebiscito – Lanciano (CH) – ore 20.00 con ingresso libero.

Si prevede la partecipazione anche del prof. Alessandro Meluzzi medico psichiatra e psicologo, psicoterapeuta, docente universitario, giornalista, è uno dei personaggi di maggiore successo nel ruolo di opinionista. (che ha curato la prefazione del libro).

‘Ali per volare …in Etiopia’ a Lanciano

PrimaDaNoi.it primo quotidiano on line per L’Abruzzo su Facebook

14 aprile 2010

VOLONTARIATO. LANCIANO. Easy Point e l’Associazione Culturale Abissinia partecipano all’evento “Ali per volare… in Etiopia”.

La serata, quest’anno alla prima edizione per la città di Lanciano vuole essere il punto di incontro tra i diversi soggetti interessati direttamente o indirettamente al tema. La prima edizione di “Ali per volare..in Etiopia” vuole promuovere la cultura del volontariato e del sostegno a distanza, ma anche far conoscere artisti e personaggi sia regionali che extra regionali alla città. Il programma prevede 3 momenti distinti e complementari.

Parteciperanno Franco Ciampaglia, medico chirurgo e responsabile del progetto “Axum”, la concertista, M. Gabriella Castiglione, Lucio Freni, definito “il poeta del social network”, del quale il suo primo libro dato alle stampe ha “ispirato” l’idea e il titolo della serata.

Si prevede la partecipazione anche del professor Alessandro Merluzzi, medico psichiatra e psicologo, psicoterapeuta, docente universitario, giornalista, uno dei personaggi di maggiore successo nel ruolo di opinionista, che ha curato la prefazione del libro.

I progetti dell’associazione Abissinia per il St. Mary Hospital di Axum

04 giugno 2009 – AUTORE: NINA SERAGO

A.C.A. è l’acronimo di Associazione Culturale Abissinia, costituita a Pescara nel 1996 grazie all’impulso di Etiopi, Eritrei, Italo Etiopici ed Italo Eritrei, uomini e donne, residenti in Abruzzo. Il motivo primario che indusse a creare questa associazione risiedeva nella convinzione di voler dare un contributo effettivo alla pace in atto tra i due popoli. Attualmente l’Associazione sta cercando di sostenere i progetti di ristrutturazione e di formazione professionale dell’Ospedale St. Mary Hospital di Axum considerato uno tra i più importanti ospedali dell’Etiopia.

A giugno partirà una delegazione dell’Associazione costituita da medici e tecnici Italiani. Negli studi di Tele Radio Padre Pio abbiamo ospitato Fortunato Deleo(nella foto) Presidente dell’Associazione, dr. Franco Ciampaglia, responsabile dell’ACA per le attività Sanitarie e la dott.ssa Serena Zinoni, referente dell’ACA per le adozioni a distanza che ci hanno illustrato le finalità del progetto. “L’ospedale ha un bacino di utenza che ricopre buona parte del territorio del Tigray. – ha ricordato il dott. Ciampaglia – La maggior parte dei pazienti soffre di malattie derivanti dall’acqua infetta (ad esempio la cecità da tracoma), malnutrizione infantile, tireopatie dovute alla mancanza di iodio, AIDS (circa il 25% della popolazione), malaria e tubercolosi.

L’ospedale sorge in un’area di circa 4,6 ettari ed è costituito da sette padiglioni isolati e collegati da percorsi esterni coperti; sono tutti ad un piano, in muratura di pietra e copertura in lamiera metallica ondulata. Sono disponibili circa 160 posti letto, suddivisi in chirurgia, ostetricia, pediatria, medicina, oculistica. Questo numero è assolutamente inadeguato alla quantità d’etiopi bisognosi di cure, e per di più le murature, le coperture, gli impianti elettrici e le fognature sono fatiscenti e insufficienti, mancano altresì le strutture ricettive. Le risorse in possesso dall’ospedale sono molto limitate.

Molte attrezzature basilari sono assenti. Mancano ad esempio l’ossigeno e le incubatrici nel reparto pediatria. Manca inoltre personale medico e paramedico qualificato; il dottor Theodros, che opera lì da 8 anni, è costretto a mandare i suoi collaboratori in città più grandi e lontane perché vengano addestrati. Il suo progetto ambizioso è di trasformare in infermieri almeno cento assistenti sanitari. Ed ecco che l’Associazione sta cercando di portare un aiuto concreto.

L’associazione Culturale Abissinia – ha sottolineato Fortunato Deleo ha già ristrutturato la parte del padiglione di chirurgia destinato al ricovero dei pazienti. Intende continuare nei lavori di ristrutturazione dei vari padiglioni, dalla sala operatoria in primis e poi a seguire la pediatria, l’ostetricia, la medicina e l’oculistica. Immediato deve essere affrontato il problema delle cucine, la lavanderia, le fognature e gli impianti elettrici. E’ indispensabile e prioritario dotare l’ospedale d’autosufficienza idrica, costruire locali per la disinfezione, ricezione e alloggio per i parenti dei pazienti ricoverati”. Per info A.C.A. Associazione Culturale Abissinia Tel. 085/57505 Cell. 320/0106627

A.C.A.

17 dicembre 2007

Riceviamo da Stefano Di Domizio (A.C.A.) e rendiamo noto.
Ciao Giannicola,
sono coinvolto in un progetto ambizioso e concreto: la ristrutturazione del
St Mary Hospital di Axum in Etiopia.

Anni fa ho conosciuto per lavoro un medico:
il Dr. Franco Ciampaglia.
Persona onesta e preparata… col tempo è cresciuta l’amicizia ed ho scoperto che, oltre a fare il chirurgo in Italia, era ed è impegnato nella più nobile tra le attività:
mettersi al servizio di gente meno fortunata di lui.

Franco parte un paio di volte all’anno e va ad operare in Etiopia.
Senza compenso alcuno si dedica alla cura di persone che, se dai uno sguardo alla storia degli ultimi 50 anni di quel paese, credo potrai immaginare in che condizioni igienico-sanitarie sono costrette a vivere.
Franco lo fa per… solidarietà.

Che parola… si potrebbe parlarne per ore…
Di fatto quando Franco ha cominciato a parlarmi dei suoi progetti, sono rimasto affascinato ed ho voluto provare ad essere parte di questo “qualcosa d’importante”; all’inizio l’ho solo aiutato nella ricerca di qualche strumento da utilizzare nei suoi interventi in Africa… poi sono entrato in contatto con l’Associazione Culturale Abissinia (ACA) e lì… si è aperto un mondo di attività, di volontariato, di sentimenti, di servizio che io non conoscevo affatto.

Uomini e donne di qualsiasi razza e colore che lavorano insieme, gratis, per uno scopo.
Dare: amore, speranza e possibilità di rinascita ad un popolo, ad una terra che, a parte la cultura millenaria, può vantare solo povertà, guerre, carestie e stenti.

L’associazione nasce a Pescara nel 1996 da una congregazione di immigrati Etiopi ed Eritrei in Abruzzo. I due paesi dopo trent’anni di conflitto e la secessione dell’Eritrea, erano in una sorta di “pace armata”, condizione forzata più dalla povertà che dalla reale volontà politica di mantenerla. Questi uomini e queste donne lontani dalla loro terra, si convinsero di dover fare qualcosa per riportare le loro etnie alla pace vera… Così svilupparono un programma di collaborazione tra loro che portò aiuti e speranza a molta gente di entrambe le fazioni, senza distinzione di appartenenza. Il programma andò avanti anche dopo la ripresa delle ostilità tra i due paesi nel 1998 e continua tutt’oggi, potendo contare anche sull’aiuto di molti italiani che ne condividono gli obbiettivi.

Oggi l’ACA, che rimane una piccola associazione rispetto a molte altre, è una realtà poco conosciuta in Italia… ma importante, anzi determinante, per la sorte di molte persone sia in Etiopia che in Eritrea.

All’inizio collaborare in minima parte, forse, era solo un modo per sentirmi “buono”. Poi ho capito quale fosse il vero spirito di quella gente ed è stato impossibile non rimanere coinvolto davvero. Beh non vorrei scadere nel banale… per cui basta con le premesse.
Il progetto è partito con grandi sacrifici e difficoltà.

L’associazione ha già ristrutturato un padiglione per il ricovero dei malati ed ora vuole continuare nell’opera riorganizzando (e formando) il personale locale e ristrutturando altri reparti oltre che le sale operatorie. Insomma si va avanti con l’impegno e la volontà di tutti ma, per realizzare tutto questo nel più breve tempo possibile, c’è bisogno di soldi.
Avrai letto parecchie e-mail con richieste d’aiuto per nobili cause e, non dico che siano meno importanti o meno meritevoli di attenzione ma, in genere, sono un po’ impersonali.

In questo caso, tu conosci bene chi ti scrive.
In questo caso sono io ad esortarti. Semplicemente, ti chiedo… ti va di aiutarli?
Puoi scegliere se farlo con una piccola (o generosa…) donazione, o entrare in contatto col mondo ACA per capire meglio e poi valutare, o interessare qualcuno di tua conoscenza, o… insomma fai quello che puoi e ti senti di fare… ma rifletti sull’opportunità di dare una mano.
Solo questo.

Nell’allegato ci sono i numeri di conto corrente postale e bancario dell’associazione oltre che i recapiti telefonici ed una descrizione dettagliata del progetto stesso e dell’ACA …
I soldi che vorrai spedire finiranno solo ed esclusivamente nel progetto e potrai, contattando me o i responsabili dell’Associazione (Franco e Fortunato), conoscere, in qualsiasi momento, lo stato di avanzamento dei lavori.

Io ovviamente resto a tua disposizione per qualsiasi chiarimento.
Ti abbraccio con il consueto affetto.

E GRAZIE di cuore!
Perché so che risponderai a quest’appello.

Vorrei che qualcuno mi aiutasse a mettere giù una comunicazione più stringata ed incisiva da far girare in rete… Magari quanti tra voi gestiscono un blog potrebbero, al suo interno, scrivere un riferimento al progetto… insomma… libero spazio all’inventiva ed alla collaborazione.

Vi aspetto con idee e consigli.
Anche questo sarebbe un aiuto.

Stefano Di Domizio

PROVINCIA PESCARA: IMMIGRAZIONE, PROSEGUE “NOTE A MARGINE”

19 maggio 2005

(AGI) – Pescara, 19 mag. – Seconda giornata della manifestazione “Note a margine”, l’iniziativa voluta dall’assessorato alla Tutela del cittadino della Provincia di Pescara, che fino al 22 maggio prossimo, si articolera’ in diversi momenti di incontro legati alle piu’ diverse espressioni del mondo dell’immigrazione, dalla cultura alla comunicazione, dall’arte alla poesia e la letteratura.

Dopo l’inaugurazione della mostra “No Limits Art” arte e migrazione, nei locali Sparts, in via Cesare Battisti, oggi, nella sala conferenza del Museo Colonna ( l’altra sede della manifestazione) si e’ tenuto il primo dei tre incontri con le scuole superiori previsti nell’ambito del ricco calendario di incontri con rappresentanti del volontariato e della cultura internazionale. Esperienze positive di cooperazione transnazionale sono state tema dell’incontro attraverso la voce del chirurgo Franco Ciampaglia (che collabora con Emergency e Medici senza frontiere) e di associazioni che da anni operano in questo campo (Aca e Cena). Ciampaglia ha parlato di progetti gia’ realizzati come il progetto Sara, che ha visto la costruzione di un acquedotto nel Sud dell’Etiopia, la realizzazione di un ospedale nella citta’ di Axun e l’invio di medici disponibili ad operare sul posto. Iniziativa a cui partecipera’, almeno nella per quello che concerne la raccolta di contributi, la Provincia di Pescara.

Argomenti che hanno destato notevole interesse tra i giovani studenti che hanno partecipato all’incontro che, come ha sottolineato nel suo intervento Mauro Di Zio, assessore alla tutela del cittadino della Provincia di Pescara, “hanno potuto toccare con mano quanto sia importante l’educazione all’uso dell’acqua, la cui carenza nei paesi del terzo mondo e’ tra le principali cause di malattia”.

Ad arricchire la conoscenza del mondo dell’immigrazione, contribuiranno altri momenti di riflessione, come quello in programma domani, venerdi’ 20 maggio, alle ore 10, relativo all’incontro con la scrittrice Randa Ghazi. La scrittrice egiziana, a partire dal suo libro “Sognando Palestina” che costituisce in Italia un vero un caso editoriale, scritto all’eta’ di 15 anni, parlera’ ai suoi coetanei di una guerra dolorosa, dell’odio e delle incomprensioni tra i popoli. Un’opera scritta da un’adolescente per gli adolescenti ma definita un romanzo eroico di grande qualita’ letteraria. (AGI)

Attimi indelebili